Ciao, posso?

 

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Lui: Ciao, posso?

Io: “posso” cosa?

Lui: chattare

Io: ok.

(attesa infinita)

Lui: Ciao, come ti chiami

Io (penso: non c’è scritto nel profilo)

Lui: quanti anni hai

Io (penso: non era una domanda maleducata?)

Lui: sei sposata?

 

Sono i due tipi di di conversazioni che ultimamente ricevo in chat da persone conosciute da poco, sia su Facebook che su IMVU.

Vorrei dire a chi mi contatta (e a chi contatta qualunque ragazza in chat) che non si fa così. Non perché sia maleducato, ma perché semplicemente non è conversare.

Quando volete intrattenervi in conversazione con una ragazza, abbiate qualcosa, non dico di cui parlare, ma almeno da chiedere. 

Se mi avete cercato, sarà stato perché avete letto qualcosa di me su facebook o che avete visto la foto (in realtà io ho un cartone animato come foto), ci sarà un motivo per cui avete contattato proprio me e non un’altra, e di cui volete parlare.

Come sarebbe a dire: “posso?”. Se sto su una chat significa che sono disposta a chattare, no?

“Sei sposata?” a parte che la risposta sarebbe nella bio del blog ma, dopo tutto, che importanza ha? Vivo 4 mila miglia distante dalla maggior parte della popolazione di lingua italiana, come si evince dal profilo, chi mai può essere così sciocco da voler intavolare un discorso condizionato al fatto di essere non impegnata?

 

Non intendo fare l’ingenua, sono consapevole che molti ragazzi contattano donne in chat con un secondi fini. A me sta anche bene, mi trovo a mio agio anche a parlare di temi sentimentali e di argomenti piccanti, purché con opportuna gradualità e nei limiti del rispetto reciproco. In un certo senso, incoraggio gli interlocutori (non solo gli uomini) ad osare, sono interessata a conoscere diversi punti di vista anche non convenzionali, ma non mi piace perdere tempo a tirare le parole con le molle.

 

Di quelli che iniziano i discorsi in modo così piatto, riesco solo a figurarmi che hanno in testa un’unica cosa: il vuoto pneumatico. Capisco quando può essere un problema di limite comunicativo. A mi spiace farne una questione di bassa scolarizzazione, di mancanza di basi del dialogo per iscritto, ma sono sicura che chi ha un cuore, riesce sempre ad esprimersi. Chi non riesce, farebbe bene ad astenersi.

 

Avrei voluto consigliarvi qualche vademecum sulla chat disponibile su internet. Ho tristemente constatato che la maggior parte sono scritti da uomini e, nonostante apprezzi il tentativo, sono poco accurati. Su internet c’è tutta la conoscenza, ma evidentemente non hanno ancora risolto “l’altro grande mistero dell’universo: le donne”.

 

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